giovedì 28 aprile 2011


Prendi il mio cuore e portalo lontano (Saffo)

Prendi il mio cuore
e portalo lontano,
dove nessuno ci conosce,
dove il tempo non esiste ,
dove possiamo incontrarci,
senza etá e ricordi,
senza passato.
Con una luce che nasce all'orizzonte
e un domani sereno e silenzioso.
Prendi il mio sguardo
e portalo lontano,
dove possa vederti ogni giorno
e darti mille baci
e quindi' cento
e dartene altre mille
e quindi cento
quindi mille continui
e quindi cento.
Perché a me pare uguale agli dei,
chi siede a te vicino
e il dolce suono ascolta
mentre parli, e ridi ...amorosamente.
Subito a me il cuore si agita in petto
sol che appena ti veda,
e la voce non esce.
E la lingua si spezza.
Un fuoco sottile sale rapido alla pelle,
e gli occhi piú non vedono,
e rombano le orrecchie,
e tutto in sudore
e tremante com' erba patita scoloro.
E morte non pare lontana a me,
rapito di mente.

mercoledì 27 aprile 2011

Tramonto


Ancora abbiamo perso questo tramonto

Ancora abbiamo perso questo tramonto.
Nessuno stasera ci vide con le mani unite
mentre il vento azzurro cadeva sopra il mondo.

Ho visto dalla mia finestra
la festa del ponente sui monti lontani.

A volte, come una moneta
si incendiava un pezzo di sole tra le mani.

Io ti ricordavo con l'anima stretta
da quella tristezza che tu mi conosci.

Allora dove eri ?
Tra quali genti?
Che parole dicendo?
Perchè mi arriva tutto l'amore d'un colpo
quando mi sento triste e ti sento così lontana?

Cadde il libro che sempre si prende nel tramonto
e come un cane ferito ai miei piedi rotolò la mia cappa.
Sempre, sempre ti allontani nelle sera
dove corre il tramonto cancellando statue.
Pablo Neruda

Dammi mille baci

Mi manchi....
Viviamo, Lesbia mia, e amiamo
e non badiamo alle chiacchiere dei soliti vecchi troppo severi.
Il sole tramonta e poi risorge,
ma noi, una volta che il nostro breve giorno si è spento,
dobbiamo dormire una lunga notte senza fine.
Dammi mille baci, poi cento
poi altri mille, poi ancora cento
poi altri mille, poi cento ancora.
Quindi, quando saremo stanchi di contarli,
continueremo a baciarci senza pensarci,
per non spaventarci e  perché nessuno,
nessuno dei tanti che ci invidiano,
possa farci del male sapendo che si può,
coi baci, essere tanto felici.
Catullo


lunedì 25 aprile 2011


E poi... bis...
E poi è bello aprire il blog e leggere e scoprire che pensiamo le stesse cose.... E' bello sapere che posso sempre contare su di te... che mi dai i bacini mentre guardo i vestiti... ma il resto l'hai detto tutto tu... ti voglio bene topetto!

e poi

ci sono le giornate come oggi... semplicemente perfette...
Che iniziano con i dubbi su cosa-dove-quando ma che nemmeno per un momento dubitano sul come: "insieme", il volere fare qualcosa di bello, qualcosa che sia all'altezza dei tuo respiri...
E poi semplicemente, naturalmente, la perfezione... i tuoi occhioni illuminati dal sole a vedere gli aquiloni che volano alto.... e poi i baci appassionati e quelli che sono un ecco-ti-ho-pensato-anche-adesso.... il tuo stringermi forte e con le mani scalare le spalle le mie mani tra i tuoi capelli....
Eravamo i più belli su quella spiaggia e pure in pineta... quattro passi inseguiti da un baby-teppista sul triciclo :), mentre segni fin troppo evidenti rimandavano parole e azioni :) che belli che siamo... ci rivedo li sotto gli alberi semplicemente e perfettamente abbracciati....
e poi i cento sorrisi i mille bacini, lo stare in bene anche in coda in macchina... il cantare insieme...
pomeriggio perfetto...
Grazie topina!

mercoledì 20 aprile 2011


"... Lei si sentiva in debito con Lui per così tante cose. Lei aveva scelto il male quando poteva avere il bene, ma Lui le era rimasto vicino lo stesso, l'aveva difesa, si era sacrificato per proteggerla dal Lupo, per salvarla da se stessa. Lei gli aveva spezzato il cuore per paura... Lei si chiese come avesse potuto non rendersi conto che con Lui avrebbe avuto una vita serena e sicura. E accettò quella nuova consapevolezza, con serenità. ... " "... Non le importava se Lui fosse il Lupo o no. Se lo era, allora anche lei sarebbe stata un Lupo. Scelse la sua strada e lo bacio appasionatamente sulle labbra. ... " (da Cappuccetto Rosso Sangue.. riveduto e corretto da me :-*)

in ogni lingua del mondo....

così non ti preoccupi... ma nemmeno ti devo dire bugie :) adesso penso a your claws on my heart, sweet dream or maybe only an illusion of a dream, a? a? no... i must admit it... the ... the dream of your claws on my heart, my lips on yours... i miss you... no i'm lying... i miss the little seed that fait has given in our hands: the princesses i've found.
We have the opportunity, honey, to be happy, to feel good: to stay together.
Probably is the love that speaks or the pain, or the pain of the seed but everyone of my breath talks of you.
Do you remember the phrases on the wall of the room? probably not... but ones cites "Just Breath"... it's a song ... it's the song i'm listening every single moment now that you are away...
The chorus says:
Stay with me,..
You’re all I see.
Did I say that I need you?
Did I say that I want you?
Oh, if I didn’t now I’m a fool you see,..
No one knows this more than me.
As I come clean.
and again
Stay with me,..
Let’s just breathe.
nothing dangerous my love... only your claws on my heart, my arms around you... baby
I'm here
I'm here
I'm here
here for you..

kiss

martedì 19 aprile 2011


Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza portera'
al raggiungimento
di una splendida felicita'.

Pablo Neruda

domenica 17 aprile 2011

Ora so che quello che ti ho detto mentre dormivi

era vero, vero... lo sento ora qui caldo e luminoso in questo pomeriggio triste...
triste perchè sono tutto sbagliato... triste perchè non riesco a capire... io sento dentro questo puntino luminoso su cui si rifletto tutti i momento felici... che poi sono tutti i momenti insieme... già perchè noi stiamo bene insieme, e io riesco a vedere solo questo... forse sono cieco o forse è solo un'acuita percezione....
Io sono che sono disposto a muovermi verso qualsiasi futuro, ma per camminare ho bisogno di sentire la tua mano stretta nella mia.... topolina mia ti sento persa nella nebbia... e mi hai detto che non posso fare nulla, non posso aiutarti, allora quello che posso fare è stare qui fermo per quanto le mie gambe me lo permetteranno... non voglio camminare nella nebbia, non voglio perdermi... ho solo un puntino luminoso come guida... spero che sia all'altezza spero di risentire presto la tua voce, spero di risentire presto la tua mano... non so dove andremo, ma so che voglio camminare con te... spero che questa nebbia finisca... spero di riuscire a farti vedere questo puntino che nella tristezza e nel dolore delle parole che ti ho detto mi asciuga lacrime che non ricordavo di avere.

Io sono qui con la mano tesa e mi vengono in mente le parole di matrix:


Smith: Perché signor Anderson? Perché? Perché? Perché lo fa? Perché si rialza? Perché continua a battersi? Pensa veramente di lottare per qualcosa a parte la sua sopravvivenza? Sa dirmi di che si tratta, ammesso che ne abbia coscienza? È la libertà? È la verità? O magari la pace... Non mi dica che è l'amore! Illusioni, signor Anderson, capricci della percezione, temporanei costrutti del debole intelletto umano, che cerca disperatamente di giustificare un'esistenza priva del minimo significato e scopo! Ogni costrutto è artificiale quanto Matrix stessa, anche se devo dire che solo la mente umana poteva inventare una scialba illusione come l'amore! Ormai dovrebbe aver capito, signor Anderson, a quest'ora le sarà chiaro, lei non vincerà, combattere è inutile! Perché, signor Anderson? Perché? Perché persiste?
Neo: Perché così ho scelto.
Un bacio bambina

Oggi

il principe azzurro non è in casa... c'è solo una persona che non sa come comportasi... che ti vuole bene, che vuole passare ogni minuto possibile con te... ma che vuole anche che il piacere, il desiderio il passare un po' di tempo insieme sia reciproco...ieri sera ero in imbarazzo perchè non ho sentito, sicuramente colpa mia, questo piacere reciproco... e oggi... "io vado al mare, vieni?" magari è solo la forma e il tono avrebbe chiarito tutto... ma per ora ho solo la forma... e la forma non mi dice che quello che vuoi è passare un po' di tempo con me...
Tra poco ci sentiremo al telefono... e certo il tono mi dirà tutto...
Spero solo di non dovermi mettere un'armatura... non mi voglio difendere... non da te... non più...
Ti voglio bene principessa

venerdì 15 aprile 2011

e quel che miace a me...

Se penso a quello che mi piace di te ricordo il giorno in pineta quando ti ho visto arrivare con
il sole alle spalle e il sorriso che ho imparato a conoscere... e ti ho sentito vicina, e ti ho visto vicina, e ho visto nei tuoi occhi un luccichio di felicità che mi spinge a chiamarti stellina.

Miace il ricordo della prima volta che ti ho visto sorridere e della prima volta che ti ho visto piangere che sono stati due passi importanti in quello che stiamo costruendo...

Miace sentirti che ti lasci andare tra le mie braccia, e miace pure se a volte sento che ci sono dei pezzettini del tuo cuore che ti dico "panico panico panico"... miacciono quei pezzettini, perchè sono quelli che mi sono più vicini...

Miace sapere che paura di perdere è amare due volte

Miace sapere che è solo un punto di partenza e che abbiamo preparato il palco, e abbiamo il mondo come pubblico... e miace pensare che questo è il nostro spettacolo

Miace vedere come tutto il male che ho e che hai passato è servito a portarci a intrecciare le nostre mani, miace dire "noi".

Miace la tua "testolina" che sei dolce, testarda, pura

Miace il tuo cuoricino grande

Miace unire le tue labbra alle mie... le nostre labbra.

giovedì 14 aprile 2011

In questo momento sto nel panico.... ti chiamato mille volte e non mi rispondi... ti ho mandato messaggi ma niente... è un'ora che non rispondi... sono ripiombata nell'incubo di anni fa... non la reggo quest'ansia... sto piangendo... e sono terrorizzata che ti sia successo qualcosa... ti prego.... ho preparato tutto per domani sera... ma se non ti sentirò non verrò... Luca... non ce la faccio senza di te... dammi un segno che sei vivo mi basta quello...

mercoledì 13 aprile 2011


Quel che miace di te

Quando penso a quel che mi piace di te, mi torna alla mente la tua faccetta buffa quando sono arrivata con la Dixy alla piandina... un misto di preoccupazione e curiosità.... e quella sera poi ogni tanto la rifacevi... ti bloccavi davanti a me e mi sguicciavi dal basso hihihihi ci rido ancora hihihi... miace che mi chiami Topina... miace stare tra le tue braccia... uhhh miace quando mi circondi da dietro come sulla torre o sulla terrazza del bagno al mare... in quel momento beh mi dico "ops non posso scappare"... e immediatamente dopo " perchè dovrei scappare sto bene qui"... miace il tuo modo di accarezzarmi... di baciarmi... c'è dentro tutto... dolcezza passione... tutto... miace parlare con te di tutto... mi stimola... miace ridere con te e mi fai ridere tanto.. ma davvero tanto... miace che ti esalti quando mi vedi... perchè sei spontaneo più di me... miace che tu sia il primo pensiero al mattino e l'ultimo la sera... miace quando ti sogno... miace che tu ci sia per me... miaci miaci tantissimo...

La notte nell'isola

La notte nell'isola
( vorrei dormire con te)

Tutta la notte ho dormito con te
vicino al mare, nell'isola. 
Eri selvaggia e dolce tra il piacere e il sonno,
tra il fuoco e l'acqua.

Forse assai tardi 
i nostri sogni si unirono,
nell'alto o nel profondo,
in alto come rami che muove uno stesso vento,
in basso come rosse radici che si toccano.
Forse il tuo sogno
si separò dal mio
e per il mare oscuro
mi cercava,
come prima,
quando ancora non esistevi,
quando senza scorgerti
navigai al tuo fianco
e i tuoi occhi cercavano
ciò che ora 
- pane, vino, amore e collera -
ti dò a mani piene, 
perchè tu sei la coppa
che attendeva i doni della mia vita.

Ho dormito con te
tutta la notte, mentre
l'oscura terra gira
con vivi e con morti,
e svegliandomi d'improvviso
in mezzo all'ombra
il mio braccio circondava la tua cintura.
Né la notte né il sonno
poterono separarci.

Ho dormito con te
e svegliandomi la tua bocca
uscita dal sonno
mi diede il sapore di terra,
d'acqua marina, di alghe,
del fondo della tua vita,
e ricevetti il tuo bacio 
bagnato dall'aurora,
come se mi giungesse
dal mare che ci circonda.

Pablo Neruda



martedì 12 aprile 2011


Vivo di emozioni che tu.... non sai neanche di darmi....

Voglio vederti danzare

Voglio vederti danzare
come le zingare del deserto
con candelabri in testa
o come le balinesi nei giorni di festa.
Voglio vederti danzare
come i Dervisches Tourners
che girano sulle spine dorsali
o al suono di cavigliere del Katakali.
E gira tutt'intorno la stanza
mentre si danza, danza
e gira tutt'intorno la stanza
mentre si danza.
E Radio Tirana trasmette
musiche balcaniche, mentre
danzatori bulgari
a piedi nudi sui braceri ardenti.
Nell'Irlanda del nord
nelle balere estive
coppie di anziani che ballano
al ritmo di sette ottavi.
Gira tutt'intorno la stanza
mentre si danza, danza.
E gira tutt'intorno la stanza
mentre si danza.
Nei ritmi ossessivi la chiave dei riti tribali
regni di sciamani
e suonatori zingari ribelli.
Nella Bassa Padana
nelle balere estive
coppie di anziani che ballano
vecchi Valzer Viennesi.


Voglio vederti danzare  - Franco Battiato

lunedì 11 aprile 2011